MASTER OF ART a Roma

SEDE CORSO O MASTER

LUISS Business School - Roma (RM)

DURATA

12 mesi full time

DATE

dal 22 gennaio 2019 al 30 gennaio 2020

ENTE ORGANIZZATORE

LUISS BUSINESS SCHOOL TUTTI I CORSI/MASTER DELL'OPERATORE

Lo scenario professionale nel mondo dei beni culturali è cambiato radicalmente e impone la ricerca di una generazione creativa più completa, dinamica, con una visione globale e capace di conseguire nuove opportunità. Obbiettivo del Master è insegnare ai giovani tutte le nuove professioni collegate all’allestimento, l’organizzazione di mostre, eventi artistici, catalogazione e archiviazione, ufficio stampa, collezionismo privato e pubblico, software e applicazioni di guida ai musei in multipiattaforma, conoscenza della normativa del settore, editing e redazione di cataloghi.

Cosa imparerai in questo master:

  • Allestire una mostra. Un percorso esplorativo dei modi, intrecci e realizzazioni più o meno evidenti dell’interazione di spazio e opere.
  • Lavorare in una casa d’aste. Dal reperimento delle opere alla vendita, tutti i presupposti e le metodologie di una casa d’asta.
  • Organizzare una mostra e un evento culturale. Gestire l’intero processo dalla definizione del budget al prestito delle opere.
  • Curare l’editing di un catalogo d’arte. Conoscere tutti gli elementi che concorrono alla realizzazione di un vero e proprio catalogo d’arte.
  • Lavorare in un ufficio stampa di settore. Strategie, analisi e tempistiche per saper gestire un vero ufficio stampa.
  • Conoscere la normativa del settore. Saper determinare la paternità del bene culturale e affrontare il diritto patrimoniale.

Master of Art è un Master Universitario di I Livello che si articola in 1500 ore di formazione, suddivise tra lezioni frontali, studio individuale, laboratori e project work finale. La frequenza del master conferisce 60 Crediti Formativi Universitari (CFU). Questo è un master che crea nuove professionalità in un settore cruciale del nostro paese, per operare con gli strumenti del futuro in Musei pubblici e privati, Fondazioni, Gallerie d’arte, Case d’asta, Archivi e società di consulenza e di progettazione di modelli innovativi e digitali per l’arte, le gallerie e i musei.

Il Master è stato progettato per laureati di I°, II° livello o con ordinamento a ciclo unico in qualsiasi disciplina.

Il programma è disegnato con l’obiettivo di fornire agli allievi una progressiva e profonda conoscenza delle tecniche e delle procedure necessarie per la progettazione, l’organizzazione e l’allestimento di una mostra d’arte.

1° Term

Storia dell’Arte Contemporanea

L’arte tra XX e XXI secolo. Storia, esperienze e sviluppi in ambito nazionale ed internazionale. Esaminare l’arte del Novecento e quella del nuovo Millennio attraverso un percorso organico e modulare nel quale sistemi didattici tradizionali (lezioni frontali in aula), volti a fornire le basi storiche e scientifiche indispensabili alla comprensione della materia in esame, si integrano ed alternano ad altri di carattere pratico-applicativo (lezioni fuori sede), secondo uno schema prestabilito, capace di mantenere in sintonia il primo col secondo sistema. Gli ultimi si esplicitano sotto varie forme, mirate, ciascuna a proprio modo, a dare forma concreta e sostanza visiva agli argomenti trattati in aula. Tra le possibili soluzioni individuate: visite a musei ed istituzioni d’arte contemporanea. Obiettivo generale del corso è quello di sostenere lo studente a sviluppare un interesse autentico e partecipe nei confronti dell’arte contemporanea che, per quanto orientato ad applicazioni di tipo pratico e professionale, mantenga al contempo viva la consapevolezza delle componenti storiche e umanistiche che, in origine, le sono alla base.

Semiotica Dell’Arte

I linguaggi dell’arte contemporanea operano la doppia trasgressione delle cornici testuali – linguistiche e semiotiche, e contestuali – crono-topiche e interattive. Gli artisti di oggi producono opere e attività di intensa valenza pragmatica. I linguaggi contemporanei non si limitano alla espressione e alla comunicazione, ma sperimentano tutte le forze passionali, etiche e politiche. Di qui la difficoltà “ermeneutica” nella percezione, comprensione, interpretazione dell’opera d’arte. E il frequente, documentato rifiuto del pubblico. Oltre alle figure ironiche e satiriche della caricatura, gli artisti non risparmiano insulti, sfregi, travestimenti rivolti ad altri artisti e ad altri attori sociali. Al di là della critica del gusto, la semiotica propone una analitica del disgusto.

Case d’Asta

L’operato di una casa d’aste, dal reperimento delle opere alla loro valutazione, dalla schedatura alla presentazione in catalogo, dalla trattativa alla vendita. In che cosa consiste l’attività di una casa d’aste? Quali logiche e quali fattori concorrono a determinare la stima di un’opera d’arte? Quali sono gli elementi comuni e le differenze sostanziali tra il mercato dell’arte contemporanea e quello dell’arte antica? Come si colloca la piazza italiana rispetto ai principali scenari internazionali? Quanto ha inciso la crisi economica sugli andamenti di mercato nel settore dell’arte? Il corso risponderà a queste domande, approfondendo i molteplici aspetti che compongono il lavoro di una casa d’aste – dal reperimento delle opere alla loro valutazione, dalla schedatura alla presentazione in catalogo, dalla trattativa alla vendita – e l’articolato sistema di saperi che esso richiede.  Saranno così indagati il ruolo delle case d’asta nella formazione e fluttuazione dei valori commerciali; la flessibile corrispondenza dei prezzi rispetto alla qualità, la storia e la letteratura critica, lo stato di conservazione e il potenziale di investimento dei beni posti in vendita; la legislazione artistica, con le rilevanti specificità della situazione italiana; le strategie e le modalità di comunicazione che caratterizzano l’affaccio sul mercato di una casa d’aste. Infine, ma non ultimo, verranno analizzate le competenze e le professionalità richieste all’interno del microcosmo commerciale rappresentato dalle case d’asta.

Diritto per il Patrimonio Culturale

Affrontare il fondamento sociologico del diritto dei beni culturali e l’evoluzione di esso nell’ordinamento italiano. Il corso si propone di affrontare il fondamento sociologico del diritto dei beni culturali e l’evoluzione di esso nell’ordinamento italiano, dal concetto di “personae” (soggetti pubblici, soggetti privati) alla “res culturales”: i beni e la loro catalogazione. Verrà, inoltre, illustrato il metodo con cui si determina la paternità del bene culturale e come si tutela anche in sede penale. Nelle ultime lezioni verranno analizzati i beni culturali privilegiati, con particolare attenzione al restauro, agli spostamenti, alle alienazioni e alla circolazione del bene culturale all’estero. Infine il corso affronterà il problema della tutela penale del patrimonio culturale, soffermandosi in particolare sui beni archeologici.

Teoria e Tecnica della Comunicazione Estetica Museale

Che cosa si comunica nei musei? O meglio, che cosa si vorrebbe e che cosa si può effettivamente comunicare nei musei? A chi? A quali condizioni? Con quali tecniche e strumenti? Con quali esiti? Queste sono alcune delle domande centrali su cui si concentra il corso di Teoria e Tecniche della Comunicazione Estetica Museale, che mira a fornire, prima ancora che risposte precostituite, strumenti di approfondimento per l’analisi critica teorica e la valutazione pratica di situazioni concrete, che riguardano istituzioni pubbliche e private, esposizioni permanenti ed eventi temporanei. In particolare, nel corso vengono affrontate la questione dell’autonomia della dimensione estetica della comunicazione (in specie visiva); la formazione e il ruolo delle competenze dei fruitori (visual literacy); l’interazione di aspetti cognitivi e non cognitivi, in relazione a specifici oggetti e a particolari logiche espositive; l’efficacia pragmatica della comunicazione (massime e principi di cooperazione, coordinamento tacito, deviazione e uso strategico ecc.); l’importanza del coinvolgimento attenzionale/emotivo e l’influenza delle aspettative; l’interazione e l’integrazione tra codici e modalità di fruizione diversi, soprattutto tra visione e linguaggio (traducibilità dei contenuti, intermodalità); i limiti e gli effetti della semplificazione della comunicazione linguistica paratestuale (dumbing down); le aspirazioni della comunicazione estetica nella prospettiva della “nuova museologia”.

2° Term

Gestione dei Musei e del Patrimonio Culturale

Il corso si articola in due fasi. La prima, di carattere teorico, è finalizzata all’analisi dell’identità del museo, al suo rapporto con l’istituzione di riferimento se museo pubblico, alla sua specificità se museo privato, con la visita di alcuni musei cittadini di particolare interesse. La seconda prenderà in esame il rapporto del museo con il territorio, la sua funzione quale “presidio territoriale” e quindi i temi connessi con la gestione e conservazione del patrimonio, non solo di quello conservato nei musei ma di quello che ne costituisce il necessario riferimento culturale.

Il museo contemporaneo: organizzazione e gestione

La prima parte del corso sarà incentrata sul tema delle “forme di esistenza” del museo ed in particolare sul concetto di autonomia non solo scientifica ma economica dei musei, anche alla luce della recente riforma promossa dal ministro Franceschini che ha conferito uno status autonomo a venti musei italiani. Verranno quindi esaminati gli scenari prossimi, evidenziando le innovazioni positive ma anche le problematiche aperte. Nel definire l’identità dell’istituzione museo saranno analizzati i requisiti fondamentali di riferimento, quali gli standard di qualità e, soprattutto, la presenza di personale con formazione e funzione specifica, con riferimento sia alla Carta di qualità dei musei sia alla Carta delle professioni museali di ICOM (International Council of Museums). Un approfondimento sarà riservato al rapporto tra musei e mostre, alla luce del dibattito in corso sull’opportunità dell’inserimento di percorsi espositivi temporanei all’interno di sale museali già ricche di collezioni proprie. Anche in questo caso saranno effettuate visite specifiche. Il patrimonio culturale e il museo il museo è, in molti casi, strettamente connesso al territorio: si pensi, ad esempio, ai musei archeologici che espongono materiali provenienti da scavi, ma anche a musei che documentano realtà sociali ed economiche del territorio di riferimento. E’ quindi fondamentale collegare la conservazione e la gestione del patrimonio culturale nei due ambiti del museo e del territorio. Particolare è, in questo senso, il caso dei musei delle ville storiche già residenze private ed ora pubbliche. In molti casi negli edifici sono stati realizzati musei che sono in gran parte musei di se stessi ed espongono opere provenienti dal parco circostante o che documentano l’assetto del luogo nel corso dei secoli, in un rapporto di stretta connessione. Sarà inoltre messo in evidenza come il concetto di museo, nei secoli passati, non fosse riferito solo all’edificio propriamente detto ma anche al contesto, tanto che le ville storiche sono state definite “veri e propri musei all’aperto”, insieme inscindibile di edifici e verde. Anche in questo caso saranno organizzate visite a luoghi particolarmente significativi. Esercitazione finale A conclusione del ciclo di lezioni, il gruppo di allievi sarà tenuto a produrre un elaborato –relazione, disegno o altro- che presenti una proposta innovativa e originale per migliorare la fruizione di uno degli spazi museali oggetto delle visite.

 

Direttore del master
Luca Pirolo, docente di ruolo di Economia e Gestione delle imprese presso il Dipartimento d’Impresa e Management della LUISS Guido Carli e Direttore del LUISS Creative Business Center della LUISS Business School.

Comitato Scientifico
Paolo Baratta, Presidente Biennale di Venezia
Achille Bonito Oliva,
Critico d’arte contemporanea
Francesca Bruni,
Direttrice Istituzione Bologna Musei
Anna Coliva,
Direttrice Galleria Borghese
Roberto Cotroneo,
Direttore Scuola di Giornalismo LUISS
Federica Galloni,
Direttore Generale – Direzione generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane MIBACT
Margherita Guggione,
Direttrice MAXXI Architettura
Gianfranco Maraniello,
Direttore del Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Giovanna Melandri,
Presidente Fondazione MAXXI
Domenico Piraina,
Direttore PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano
Luca Pirolo, Direttore LUISS Creative Business Center
Michelangelo Pistoletto
, Direttore Artistico Cittadellarte – Fondazione Pistoletto
Monique Veaute,
Presidente Fondazione Romaeuropa
Andrea Viliani,
Direttore Generale Madre · Museo d’arte contemporanea Donnaregina

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